Didattica Digitale Inclusiva

In questo periodo, più che mai, è importante che tutti i bambini non perdano il prezioso collegamento con la scuola, con la loro classe, i compagni e gli insegnanti, e con tutto ciò che fino a poco tempo fa rappresentava la loro quotidianità. Questo è ancora più vero per quei bambini che hanno un particolare bisogno di routine e stabilità, nelle attività e nelle relazioni.

Ma come fare? Tanti insegnanti, genitori e professionisti si stanno attivando ogni giorno per cambiare, personalizzare e inventare strategie che consentano ai loro bambini la continuazione della didattica e delle relazioni. Oltre a ringraziarli per il grande lavoro che stanno svolgendo, in questo breve contributo cercheremo di sintetizzare alcune delle strategie che si possono adottare per tutti gli studenti e, in special modo, per i bambini e i ragazzi con autismo.

Il primo suggerimento è quello di creare una routine in cui inserire anche le attività didattiche a distanza. In questo senso, è importante che ci siano dei momenti della giornata dedicati alle attività scolastiche e che questi siano programmati con anticipo. Un po’ come accade a scuola, si potrebbero pianificare, per esempio, i momenti dedicati ai compiti, alle video lezioni, ai giochi o alla merenda. Compatibilmente con le necessità di ogni famiglia, si possono creare delle agende visive per programmare le attività della giornata o dell’intera settimana. Questi strumenti sono facilmente utilizzabili dagli stessi genitori, e se condivisi tra le diverse figure che ruotano intorno al bambino, si possono rivelare ancora più efficaci. (Link)

Il secondo suggerimento riguarda le attività che possono essere svolte dal bambino in autonomia: queste dovrebbero avere delle istruzioni chiare, che siano facilmente comprensibili ai bambini. Per gli studenti con autismo consigliamo di affiancare, dove possibile, delle immagini per rendere più accessibili le informazioni contenute nelle attività, che dovrebbero essere sempre adattate alle caratteristiche del bambino. Inoltre, anche la presentazione di video rappresenta un’altra modalità complementare utile per facilitare il loro apprendimento, poiché consente la contestualizzazione e il consolidamento dei contenuti. Gli eventuali professionisti (educatori, psicologi, terapisti), che hanno la possibilità di continuare a seguire i bambini anche a distanza, hanno il prezioso ruolo di introdurli a queste nuove forme di apprendimento. Infatti, possono sostenere i bambini nel processo di familiarizzazione con i nuovi strumenti, in particolare con le piattaforme online. Ne esistono diverse, ma tra queste ricordiamoSkype e Zoom perché gratuiti e facilmente accessibili. Skype sicuramente è il più conosciuto, Zoom proprio in questo periodo di emergenza ha reso gratuito l’accesso senza limiti di tempo. Entrambi, oltre a consentire le videochiamate anche di gruppo, hanno un’altra importante funzione, ovvero la “condivisione dello schermo”. Questa permette a insegnanti e educatori di mostrare dei contenuti direttamente dal loro computer e di affiancare contemporaneamente la spiegazione a voce; a sua volta, anche il bambino, condividendo lo schermo, può mostrare il compito che sta svolgendo, riuscendo a ricevere un feedback immediato. Zoom consente, inoltre, la divisione della classe in sottogruppi, per facilitare l’apprendimento cooperativo e sostenere le relazioni tra gli alunni.

La nostra esperienza ci dice che, con i dovuti accorgimenti, i bambini con autismo sembrano apprezzare molto queste modalità di apprendimento, e per andare incontro ad allievi, insegnanti e genitori abbiamo sviluppato una serie di strumenti per facilitare l’insegnamento (che trovate in fondo). Quindi, in attesa che tutto torni alla normalità, sperimentiamo nuovi modi per imparare!

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